"... si parla della tensione fra attrazione verso l'alto, spinta al volo, e gravità verso il basso, rischio della caduta. Il trampoliere è pienamente cosciente di questa dinamica irrisolvibile, è colui che cerca nella gravità il segreto della leggerezza, nel reale uno spazio per il desiderio: le figure che si potrebbero affiancare al trampoliere sono gli acrobati o i ballerini, parenti lontani potrebbero essere le marionette: esseri che cercano una gravità dell'immaginario che si ponga in contrasto con la gravità del reale. Se osserviamo i movimenti di un trampoliere noteremo che sono tutti rivolti verso l'alto e che tutti, dopo un culmine che pare essere un battito d'ali, ricadono verso il basso. Questo movimento, che pare una continua frustrazione, è in realtà ciò che il trampoliere ha di più ricco: è leggerezza unicamente dove esiste gravità da contrastare..."
(Trampoli Edizioni Titivillus / Stazioni del Teatro)